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Github la piovra mascherata di Bill Gate$

Ammiro le persone intelligenti, e nonostante l’età Bill Gates dimostra di avere un grande cervello,
— massima stima. Viva Bill Gates. —
Isacco Luongo ’19

La notizia è di questi giorni, infatti, sembra che Microsoft stia comprando Github per una cifra pari a 7.5 miliardi di dollari americani. — Che dire, tanti auguri a Bill Gates, io stesso — Isacco Luongo — relatore di questo blog, non ho mai nascosto il mio sentimento di ammirazione nei confronti del CEO storico di Microsoft Bill Gates. —

La stessa ammirazione non posso esprimerla per coloro che speravano di far curriculum iscrivendosi alla piattaforma che ha acquistato valore grazie ad i loro contributi volontari. — Per costoro, il mio sentimento e “compassionevole” poverini voi ci avete creduto ed ecco siete stati ingannati, mi dispiace per tutti ma [questo free-ware] se vogliamo questo [open-source] ha qualcosa che non mi torna, e quindi così come è strutturato non mi piace, è la mia opinione e la rappresento così come la penso senza filtraggi di sorta.

Facciamo un passo indietro, tutto ciò che è free-ware non è monetizzabile, non può essere venduto, altrimenti si contraddice la licenza di pubblico utilizzo per scopi non commerciali. — Allora come mai — questi contributi volontari di tutta la comunità poi sono diventati soldi che — NON sono entrati nelle tasche dei programmatori che hanno condiviso i loro sorgenti?

Immagine tratta da un sito che stampa T-SHIRT

Infatti questi contributi che non hanno prezzo hanno dato valore economico alla piattaforma github e questo valore è stato acquisito “grazie ai programmatori “ingannati” da una “licenza-truffa” che non ha dato alcun diritto di chiedere la loro parte di introito utile agli amministratori. — Già perché loro i programmatori hanno donato! — Invece gli amministratori della piattaforma hanno venduto intascandosi tutti gli utili senza dover dividere nulla. — Tutti a prendersela con la Microsoft? No niente affatto, chi compra non è colpevole. — L’infame è sempre colui che si vende il lavoro degli altri senza dividere gli utili con lui o con loro. — “sicut dixit” —

Conclusioni

Non vorrei concludere lasciando l’amaro in bocca ai lettori, così a quei quattro lettori intelligenti che mi seguono voglio dire che già in tanti altri casi chi ha promesso la redistribuzione degli utili poi è scappato col malloppo, ed in alcuni casi chi ha parlato di “realizzare il socialismo in un solo paese“, ha fatto morire di fame 3 milioni di persone in Ucraina nel 1933, ma il mio compito non è quello di parlare di politica né di storia, la tratta degli schiavi è iniziata in informatica quando è sparito il pluralismo aziendale in nome dello standard unico e globale. — Quando computer come Acorn, Amiga, Olivetti e tante altre aziende hanno chiuso i battenti, da quel momento la “TRABANT” è diventata l’unica macchina che il mondo deve programmare, quindi non ci lamentiamo se tutto è così banalmente ovvio, se tutto è così scontato. — Augurandoci un risveglio della biodiversità informatica ed elettronica, Isacco Luongo vi saluta e vi ringrazia per l’attenzione. —

Altre voci sull’affaire github

Il sole 24 ORE

Microsoft investe nel software aperto e acquisisce GitHub per 7,5 miliardi — L’operazione dovrebbe essere completata entro la fine del 2018. Microsoft da inizio anno ha guadagnato quasi il 18% in Borsa e il 44% negli ultimi 12 mesi. >> [segue]

Claudio Davide Ferrara il 16 Maggio 2019 scrive [GitHub Package Registry: Microsoft sta creando un nuovo monopolio?]

Un intervista al CEO di GitHub Nat Friedman durante una conferenza a Berlino.
By Tim Anderson — 24 May 2019 at 08:10 —
[Microsoft? Oh it’s just another partnership, insists GitHub CEO]